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ALFA ROMEO AL 29° MOTOR SHOW DI BOLOGNA
Uno stand giovane e di forte impatto, tutto giocato sulle tinte del rosso e del grigio metallizzato: i colori che da sempre interpretano la sportività e la sofisticata tecnologia delle vetture Alfa Romeo. Qui va in scena "La bellezza non basta", il concetto alla base della strategia di comunicazione dell'Alfa Romeo che esprime l'importanza della "sostanza al di là della forma". Il Marchio, infatti, attira per lo stile italiano e la bellezza che rappresenta, ma, una volta provata l'auto, il cliente ne apprezza la guidabilità e ne scopre la tecnologia. Oltre a riconoscere quel piacere di guida che contraddistingue una vettura del Biscione, su ogni tipo di strada, in qualunque situazione e con qualsiasi tempo. Ambasciatrici di questa filosofia le tante e importanti novità presentate al 29esimo Motor Show di Bologna e il posto d'o-nore, ovviamente, spetta all'ultima nata: la Nuova Alfa 147.
Dalla linea armoniosa ma sempre "muscolosa", la nuova vettura si presenta con un look rinnovato sia all'e-sterno sia all'interno: erede di un modello vincente, oggi è più grande, più potente e con maggiore personalità. Infatti, introduce numerose novità nel campo della meccanica e delle dotazioni come il brillante 1.9 JTD 16v M-Jet da 150 CV, un inedito cambio robotizzato, le nuove sospensioni Comfort e i dispositivi più sofisticati nel campo della sicurezza: dal VDC all'ASR, dall'ABS completo di EBD agli air bag "a tendina". Bella, sportiva ed elegante: la Nuova Alfa 147 stimola l'istinto di guida regalando for ti emozioni. A Bologna sono esposti quattro esemplari: tre sono equipaggiate con il potente 1.9 JTD 16v M-Jet da 150 CV e una con il brillante 1.9 JTD da 115 CV. Inoltre, due Alfa 147 pre-senti a Bologna sono proposte nell'allestimento Exclusive che, rispetto alla versione Distintive, offre di serie interni in pelle, impianto Hi FI Bose, nuovi cerchi in lega da 17" e sensori di parcheggio.
Fin qui la Nuova 147, ma Alfa Romeo è presente al Motor Show di Bologna con altre importanti novità, sempre all'insegna del "cuore sportivo" e del grande temperamento che possiedono tutti i suoi prototipi e automobili di serie. Un esempio? Alfa Crosswagon Q4, il nuovo modello che segna il ritorno di Alfa Romeo nel mondo delle vetture a quattro ruote motrici. Infatti, adotta una trasmissione a 4 ruote motrici permanente, a tre differenziali, con ripartizione di coppia sbilanciata su asse posteriore. La ripartizione del livello di coppia tra gli assali anteriore e posteriore viene modulata in modo continuo, in funzione dell'aderenza dal differenziale centrale TORSEN C.
È la caratteristica maggiormente intonata alla guida sportiva, alla sportività che incrementa la sicurezza attiva. Le due Crosswagon esposte sono equipaggiate con il brillante 1.9 JTD 16v M-Jet potenziato a 150 CV (110 kW) e propongono una particolare interpretazione stilistica e progettuale delle vetture "all roads". In particolare, tra le due versioni esposte al Motor Show di Bologna, una spicca per la sua caratterizzazione Racing: è la vettura che accompagnerà la squadra italiana di sci alpino alle sfide di Coppa del Mondo, Mondiali di Sci e Olimpiadi Invernali. Il Marchio, già presente sulle tute delle squadre maschile e femminile di sci alpino, ha infatti voluto sviluppare un ulteriore iniziativa creando Alfa Romeo Ski Racing Team: 8 atleti e 3 allenatori. La squadra firmerà anche alcune campagne stampa e di affissione dedicate alla Crosswagon Q4, dove campeggerà il claim "Alfa Romeo Ski Racing Team lancia la sfida olimpica con la trazione integrale". E la stessa "anima sportiva" contraddistingue l'area Alfa Romeo Racing che ospita schermi al plasma dove scorrono alcuni suggestivi filmati. Infatti, al di là della partecipazione diretta all'attività agonistica più ovvia, quella automobilistica - come il Campionato Europeo Turismo e l'Eu-ropean Alfa Challenge - il Marchio ha sempre dimostrato grande interesse per il mondo sportivo, sponsorizzando diverse discipline. Per esempio, il maxi yacht "Alfa Romeo" che sta superando le imprese più ardue e sempre con risultati eccellenti. In questo contesto si inserisce anche il simulatore di guida del Centro Guida Sicura di De Adamich, che consente ai visitatori di cimentarsi in gare interattive con l'Alfa 156 ETTC.
Per accedere alla prova (organizzata in collaborazione con il Centro Internazionale di Guida Sicura di Andrea De Adamich) basta superare una preselezione basata su una serie di test al computer destinati a verificare la rapidità dei riflessi. Giocare è facile. Si può scegliere di competere con un avversario, oppure di battersi contro il computer stesso. A bordo della vettura, collegata ad altrettanti simulatori computerizzati, si deve seguire sullo schermo il tracciato di gara, affrontando, di volta in volta, situazioni di emergenza capaci di mettere alla prova l'attenzione, i rifles-si e l'abilità dei partecipanti.
Dal mondo delle competizioni alle strade di tutti i giorni. Sotto i riflettori della rassegna bolognese ritroviamo le Nuove Alfa 156 e Sportwagon, automobili belle e portatrici di idee e soluzioni tecnologiche innovative. Reinterpretate dalla prestigiosa matita di Giorgetto Giugiaro, i due modelli rappresentano il connubio perfetto tra sportività ed eleganza, tra performance ed equilibrio delle forme. Insomma, i tratti distintivi del Marchio. Due le vetture esposte: una 156 2.0 JTS Selespeed e una Sportwagon 2.4 JTD 20v M-Jet nell'allestimento sportivo TI (Turismo Internazionale). Si tratta di una sigla che negli anni Settanta Alfa Romeo assegnava solo alle auto più ricche di contenuti. Oggi quelle due lettere, semplici e gloriose al tempo stesso, ricompaiono su una linea specifica che può essere richiesta sui modelli Alfa Romeo.
Accanto a queste vetture che bene rappresentano lo stile e la tecnologia secondo Alfa Romeo, non poteva certo mancare l'Alfa GT. Nato in collaborazione con Bertone, il modello propone stile originale e prestazioni esaltanti, e rappresenta una concezione inedita di sportività, nella quale convergono anche comfort ed eleganza.
Inoltre, sempre sullo stand, il pubblico può apprezzare un'Alfa 166, l'ammiraglia di Casa Alfa Romeo che esprime armonia di forme e di contenuti, oltre a coniugare la raffinatezza di una grande berlina e il tratto sportivo di un coupé. Caratteristiche vincenti, dunque, alle quali Alfa 166, sia all'esterno sia all'interno, particolari estetici di forte impatto visivo e abbinamenti di tessuti e colori di grande fascino. Altro punto focale dell'area espositiva è rappresentato dall'affascinante concept car che tanto successo ha riscosso nei recenti Saloni internazionali: 8c Competizione. Progettata e realizzata dal Centro Stile Alfa Romeo, la vettura rappresenta una vera e propria icona della marca che evoca, già dal nome, la grande tradizione sportiva della Casa. Come dimostra la sigla "8c" che negli anni Trenta e Quaranta contraddistingueva quelle automobili (da competizione e stradali) equipaggiate con l'inedito "otto cilindri" realizzato dal famoso progettista Vittorio Jano. Il secondo termine "Competizione", invece, è un omaggio alla 6C 2500 Competizione, coupé sportivo guidato nel 1950 dalla coppia Fangio - Zanardi nella celebre Mille Miglia.
A queste memorabili pagine di storia automobilistica, Alfa Romeo ne aggiunge tante altre e tra queste una porta la firma "Giulietta". Sono passati cinquant'anni dalla sua nascita e oggi, proprio al Motor Show di Bologna, la Casa intende concludere la lunga serie di eventi, raduni e manifestazioni che sono stati realizzati per l'anniversario. Sullo stand è possibile ammirare una Giulietta e ripercorrere, attraverso fotografie suggestive, una tappa fondamentale del patrimonio tecnologico e professionale di Alfa Romeo. Cuore e insieme vero punto di forza di ogni modello Alfa Romeo è il motore. Sotto una linea affascinante e di forte personalità, infatti, le vetture del Biscione nascondono una gamma di eccellenti propulsori dalla tecnica avanzata e generosi nelle prestazioni. Per conoscerli in dettaglio, a Bologna il Marchio ha predisposto due teche di cristallo dove sono ospitati altrettanti motori. Innanzitutto, l'inedito 1.9 JTD 16v M-Jet da 150 CV, in rappresentanza dell'ultima generazione di propulsori "Common Rail", i JTD plurivalvole e con tecnologia Multijet appunto. Vicino a questo turbodiesel c'è il 3.2 V6 da 24 valvole, un gioiello dell'ingegneria motoristica che sviluppa una potenza di 184 kW (250 CV) a 6200 giri/min, con una coppia massima di 300 Nm (30,6 kgm) a 4800 giri/min.
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